Eta Beta per il sociale

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Una cooperativa sociale, ha nella parola sociale la sua essenza, la propria ragione di esistere nonchè una mission unica e innovativa nel mondo dell’imprenditoria. Unire e fondere due concetti percepiti spesso come ossimori tra loro, lavoro e solidarietà.

 

Partecipando all'ampio dibattito nella cooperazione sociale che ha visto nell'approvazione della L.381/91 un primo riconoscimento del ruolo specifico di questo tipo di impresa, Eta Beta non ha mai smesso di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini. Dando vita nel tempo a numerose iniziative, divenute patrimonio e risorsa comune per la comunità. Oggi con progettazioni dedicate alle fasce più deboli del mercato del lavoro o con le attività di consulenza orientativa e inserimento lavorativo, presso la cooperativa e gli sportelli informativi sul territorio, nonché partecipando a POR e FRD per servizi finalizzati al rafforzamento dell’occupabilità, all’inserimento e reinserimento lavorativo di persone con disabilità, o avviando e gestendo specifici progetti dedicati a persone con problemi di giustizia. Dal progetto Logos allo Sportello Carcere, da Uscita Si-Cura a Redattori in libertà, alla gestione del laboratorio informatico interno alla Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino.

In passato con i corsi di formazione per disabili fisici e sensoriali o inerenti le tematiche delle pari opportunità. Rivolti a donne immigrate, a cui sono stati dedicati percorsi formativi informatici, (tecnico/manutentore di computer e sviluppo di applicativi multimediali) o di formazione all’imprenditorialità, svolti per il Ministero del lavoro Comitato pari opportunità ed attraverso un POM (progetto multiregionale; Presidenza del Consiglio dei ministri - FSE). Corsi tenuti sia presso ditte private, sia presso la sede della cooperativa - riconosciuta come un IT Academy Regional Center -,in collaborazione con Passepartout, INAIL, SIL e API, nel caso di persone con disabilità, finalizati al conseguimento de la patente europea informatica, completandoli con interventi di orientamento e rafforzamento delle capacità lavorative. Ad esempio con Oplà, progetto per disabili intellettivi lievi promosso dal Comune di Torino e realizzato dal Consorzio Sinapsi in collaborazione con il CEP o con il progetto Lonardo che prevedeva un soggiorno in Spagna. Servizi informatici al servizio del sociale anche attraverso la realizzazione di software specifici:

 

  • per l'Assessorato al Lavoro del Comune di Torino (Progetto HARIANNA H): messa a punto su base informatica di una serie di prove attitudinali e motivazionali rivolte ai portatori di disabilità fisica, sensoriale e motoria.
  • per la Regione Piemonte (progetto C.I.L.O. Centro di Iniziativa Locale per l'Occupazione): archiviazione in una banca dati delle informazioni inerenti le persone che si presentavano per compilare il modulo intervista
  • per l’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte per lo sviluppo del Software per le politiche attive del lavoro, inerente ai cantieri di lavoro.

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